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Giorgio Abonante: la vicenda di Amag Mob e la sentenza di reintegro di due suoi lavoratori

17 luglio 2017

 

Il compito principale della politica economica affidato a una sinistra moderna è quello di trovare un equilibrato rapporto tra profitto e salario (capitale/lavoro) senza distorcere la relazione di reciproco vantaggio che dovrebbe sussistere tra consumatore e lavoratore. Il compito è assai arduo e nel caso specifico, ossia quando prevale un sentimento d’indifferenza generale, risulta poco percepito da chi deve esprimere un giudizio. Tuttavia, non bisogna desistere da questa linea di condotta e conseguentemente attrezzarsi meglio per capire quali siano state le ragioni della mancata risposta da parte della cittadinanza.

I toni tronfi di una parte del centrodestra riguardo alla sentenza di reintegro dei due lavoratori in Amag Mobilità sono fuori luogo: – è vero che sono stati reintegrati, cosa positiva dal punto di vista umano, ma è anche vero che non sono stati riconosciuti ai due lavoratori i ratei di tredicesima ai quali avevano a suo tempo rinunciato tutti i lavoratori, che poi era il motivo per cui non avevano accettato l’accordo;

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Chagall in mostra ad Acqui Terme.

15 luglio 2017

 

Il 14 luglio inaugurazione ufficiale della 46a edizione dell’antologica acquese, dedicata a Marc Chagall. Un percorso espositivo attraverso cinque sale e 120 opere tra le più importanti del maestro, visitabile fino a domenica 3 settembre, organizzato in collaborazione con The Art Company di Pesaro.

Marc Chagall nasce in un paese dell’attuale Bielorussia nel 1887, da una famiglia ebrea, pertanto soggetto fin dalla più tenera età a persecuzioni da parte del governo zarista. La sua famiglia si salva dall’incendio della loro casa, durante una azione persecutoria , tanto che in seguito affermerà: ”Sono nato già morto”.

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Hic Sunt Leones

11 luglio 2017

‘St. Brendan and his monks celebrate Easter mass on the back of the giant whale Jasconius’; map by Honorius Philoponus, 1621

Qui abitano i leoni, è una legenda che si trova nelle antiche carte geografiche, per indicare le regioni ignote dell’Africa ed oggi utilizzata per indicare zone che sfuggono alla conoscenza o al controllo. Ci pare di immaginare la vita in questa landa dell’impero romano, quando il sud del Piemonte era abitato dai Liguri Statielli ed aveva in Acquae Statiellae un nodo cruciale nel passaggio dal mare ad Augusta Taurinorum.  Dal mare arrivavano sale e pesci sotto sale, l’unico sistema di conservazione del cibo allora conosciuto, le Pievi sorgevano a testimoniare vita civile e religiosa anche nelle terre valbormidesi protese verso il mare stesso. Terra di passaggio, terra di conquista, terra di divisioni, con castelli arroccati attorno alla città più grande, sede della Chiesa di San Guido, vescovo nato a Melazzo che a cavallo dell’anno Mille costruiva la Diocesi di Acqui. Ancora oggi è una Diocesi molto estesa che non tiene conto delle regioni, Piemonte e Liguria, delle province, Alessandria, Asti, Cuneo, Savona e persino Genova, presidio di una difficile unità religiosa nella innegabile complessità territoriale. Chiesa, territorio, asperità ligure-piemontese, una popolazione da sempre abituata alle orde di passaggio, tanto da rifugiarsi nei castelli in altura e costruire borghi arroccati intorno alle torri di avvistamento. Questo è il territorio acquese nella notte medioevale, notte che forse non fu tale perché qui si toccarono punte di civilizzazione di tutto rispetto sotto la spinta ecclesiastica e politica.

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Marina Levo entra a far parte del Consiglio Provinciale di Alessandria.

9 luglio 2017

A seguito delle elezioni amministrative che hanno coinvolto il capoluogo di provincia, la città di Acqui Terme ed alcuni altri comuni,  la prof.ssa Marina Levo entra far parte del consiglio provinciale, come esponente del Partito Democratico per l’acquese. Insegnante  di scuola primaria e secondaria di primo grado, attualmente in servizio presso l’Istituto Comprensivo di Spigno Monferrato, 50 anni, coniugata con due figli, assessore del comune di Montechiaro d’Acqui, da oltre trent’anni si occupa di scuola e formazione dei giovanissimi.

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Il ritorno dell’ancien régime

29 giugno 2017

Noto e condivido l’amarezza attraverso cui viene veicolata “l’immeritata” sconfitta della Giunta di centro-sinistra. Concordo con le versioni più pacate, tuttavia la questione sta ancora più a monte, poiché siamo giunti al fatidico dubbio di chiederci quale teoria economica dobbiamo adottare e quale politica economica conseguente è più confacente agli interessi dei nostri ceti di riferimento. Qualora si perseguisse l’ortodossia corrente (di tipo neoclassica marginale), che empiricamente ha dimostrato di accrescere la disuguaglianza, non v’è alcuna dimostrazione di buon governo amministrativo locale che possa reggere all’impatto di una scomposta protesta. Per i “molti” votare a destra o a sinistra, in questo dato momento storico – o peggio non votare – è semplicemente  indifferente dal punto di vista ideologico, poiché essendo il disegno attuale nel suo complesso percepito come immutabile, costoro sospettano che la loro qualità della vita rimarrà in futuro miseramente la stessa. Si scommette solo sull’abbattimento del “sovrano” nella speranza che la “provvidenza” arrechi qualche vantaggio.

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Giorgio Abonante: il welfare di comunità sul nostro territorio

20 giugno 2017

Fuori dalla retorica di parte relativa allo IUS SOLI, dentro una campagna elettorale che deve definire azioni e sensibilità per una gestione etica e pratica del tessuto urbano, fuori dal vuoto degli slogan, dentro ai progetti che hanno animato e ancora danno valore alle relazioni e alla prossimità. Per parlare di cose che servono e che stabiliscono legami di fiducia.

A che punto siamo, perché serve puntare e abbiamo deciso di puntare sui progetti Sprar, perché vogliamo riprendere e potenziare HABITAL, LA BOTTEGA DELLA RECIPROCITA’ e LA TRACCIA.

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I molti, i pochi e i pentastellati

13 giugno 2017

businessman writing five star rating

In termini assoluti coloro che affermano l’inesistenza di una  cultura politica di destra e di sinistra o di altre famiglie affini negano spudoratamente l’importanza di una disciplina come la filosofia politica, che da Platone passando per il contrasto ideologico tra Mario e Silla fino ai giorni nostri, ha segnato il tormentoso percorso dell’umanità. Citando l’attualità, reputo che il più cristallino esempio di differenziazione tra destra e sinistra lo si possa ricavare dallo slogan del Labour Party nel Manifesto che ha accompagnato l’appena trascorsa campagna elettorale inglese: “for the many not the few” (per i molti non per i pochi). Qualora Percy Bysshe Shelley, il noto poeta romantico inglese, dalla cui famosa lirica sono state estrapolate queste parole, avesse voluto giustificare il contrario, ossia il predominio di una minoranza sulla maggioranza avrebbe invertito l’ordine degli aggettivi: “for the few not the many” (per i pochi non per i molti). Sebbene fosse un personaggio stravagante, Shelley non nascose mai le sue idee “libertarie”.

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