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Giorgio Abonante: l’annosa questione della raccolta rifiuti, risanamento e nuove prospettive

23 maggio 2017

Con questo secondo post procediamo nell’intento d’ informare la comunità alessandrina in merito al nostro impegno svolto in questi ultimi cinque anni. I quali  sono stati senza ombra di dubbio assai “complicati”, avendo ereditato una situazione complessiva che contraddistinguerla con l’aggettivo  “pesante” – sia per quanto concerne la disciplina di bilancio sia per lo stato a quel momento delle Aziende Partecipate – faremmo un torto alla lingua italiana. Come potrete constatare nel post che segue anche per quanto riguarda la complessa problematica della raccolta rifiuti un serio processo di risanamento, nonché un progetto di programma futuro, è stato finalmente avviato. Con ciò, non vogliamo appuntarci alcuna medaglia: abbiamo esclusivamente fatto il nostro dovere nella veste di amministratori responsabili della cosa pubblica.

 Giorgio Abonante, Assessore al Bilancio e alle Partecipate

Salvataggio ARAL

Dal 2012 su tutta la filiera dei rifiuti abbiamo dovuto affrontare una situazione oggettivamente molto complessa. Amiu non riusciva a pagare il carburante per far girare i mezzi manifestando una condizione comatosa, finita a stretto giro nell’inevitabile fallimento. Il Comune di Alessandria ha mobilitato tutto quanto era in suo possesso per ricondurre sotto il controllo diretto e indiretto dei cittadini di Alessandria l’importante asset della raccolta e del trasporto rifiuti coinvolgendo Amag e il Consorzio rifiuti che, attraverso il veicolo Amag Ambiente, hanno ottenuto l’assegnazione del patrimonio e del contratto dal curatore fallimentare. Per rimettere il treno sui binari mancava la messa a punto del salvataggio di Aral, società per lo smaltimento rifiuti che ha in carico impianti di trattamento e discariche, che perdeva nel 2014 due milioni di euro. Si è lavorato sodo per evitare la perdita patrimoniale. Ricapitalizzata, e dopo aver  cambiato il CdA, oggi ARAL può guardare avanti senza il rischio di perdere i preziosi impianti e la discarica oggi in uso per i Comuni consorziati.

Il nuovo contratto di servizio Consorzio – Amag Ambiente

Appena possibile ci siamo attivati per riscrivere condizioni e obiettivi della raccolta rifiuti attraverso il Consorzio di bacino dettando la prospettiva del porta a porta e della tariffa puntuale. Di seguito l’articolo del nuovo contratto di servizio Consorzio – Amag Ambiente con ben specificati gli obiettivi di ristrutturazione del servizio, coperti da investimenti certi e senza previsioni di aumento della Tari come certificato dai piani finanziari votati in Consiglio comunale. L’obiettivo che ci siamo posti è stato quello di un sostanziale miglioramento del livello del servizio mediante la stipula di un accordo con Amag Ambiente, la quale, al di là delle clausole di rispetto stabilite all’art 5, essa s’impegna a incrementare la percentuale di raccolta differenziata secondo i modi e i tempi concordati:

  • almeno il 68% entro il 2019 media sull’anno
  • almeno il 70% entro il 2020 media sull’anno

Con lo sforzo congiunto del Consorzio rifiuti, di Amag Ambiente e di Aral Spa abbiamo potuto rivedere i costi del sistema e ridurre la tassa rifiuti ai cittadini. Il gettito della tassa infatti è passato da 19.848.000 euro del 2014 a circa 17.800.000 nel 2017. Per ogni cittadino questo ha rappresentato mediamente un minor costo di oltre il 10% rispetto a 3 anni fa.

Una misura che seppur ancora minima ha dimostrato che anche in una fase di costi generalmente crescenti, le misure concrete di efficientamento possono determinare effetti positivi sul sistema e sulle tasche dei cittadini  Con il nuovo contratto di servizio con Amag Ambiente siamo riusciti a definire degli obiettivi chiari e a fissare uno standard che giornalmente l’azienda cerca di migliorare. Nell’ultimo anno abbiamo lavorato per definire il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti avviando laraccolta porta a porta in tre sobborghi della città e definendo un piano di estensione del servizio che garantisca le percentuali di raccolta differenziata cui è doveroso puntare. L’obiettivo dovrà necessariamente essere la tariffa puntuale, che vada finalmente a premiare i comportamenti virtuosi e uscendo dalla sterile logica “tutti pagano uguale”. Grazie a un accordo con Amag Ambiente abbiamo avviato un servizio di vigilanza ambientale che andasse incontro alle richieste dei molti cittadini corretti che vedono spesso vanificati i loro sforzi da comportamenti che ledono il decoro urbano. Sono infatti ancora troppi gli episodi di abbandono di rifiuti o di conferimenti errati che rischiano di compromettere la tutela dell’igiene urbana e la conservazione del patrimonio comunale. Abbiamo quindi condiviso con Amag Ambiente la necessità di porre in essere azioni concrete per limitare l’abbandono improprio di rifiuti nel territorio e di potenziare i servizi di controllo e tutela ambientale.

La vicenda Aral e i risultati che abbiamo conseguito

A fronte della situazione finanziaria drammatica dell’Azienda Rifiuti Alessandrina (ARAL) in cui versava al momento della presa in carico da parte della corrente amministrazione, l’immediato impegno che ci siamo dati fu quella di procedere al suo risanamento. Alla fine di ottobre 2014, un nuovo Consiglio di Amministrazione venne insediato all’ARAL, il quale ha costantemente operato con il fine di ridurre l’indebitamento netto della società (scongiurando l’ipotesi di un fallimento della stessa), e di riportare i bilanci annuali in utile, dopo i risultati deludenti del 2014. I risultati della gestione riferiti agli anni 2015 e 2016 sono stati finalmente buoni, rispettivamente con un saldo positivo di € 1.673.393 e di € 1.570.000 (sebbene il bilancio 2016 sia ancora in via di definizione). L’azienda può dirsi allo stato corrente in via di risanamento: nei due anni considerati l’indebitamento netto della società è diminuito di circa 8,4 milioni, pur restando ancora, al 31/12/2016, considerevole e pari a circa 12 milioni. Il Comune di Alessandria, che attualmente detiene il 93,52% delle quote associative, a fronte del 6,48% degli altri 30 comuni soci, provvederà ad esperire una gara per la ricerca di un partner privato di minoranza, per cedere poi le proprie quote (che si saranno ridotte al 51% causa cessione di quote al partner privato) ad Amag.

Conclusioni

Oggi il quadro è chiaro e abbiamo tutte le condizioni per affrontare con fiducia il futuro. Aral, soprattutto quando avrà un socio industriale e finanziario solido e quando sarà nella dimensione di Amag, potrà affrontare gli investimenti per continuare a garantire la funzione di smaltimento dei rifiuti per i Comuni del territorio. Attraverso la regia del Consorzio e il lavoro di Amag Ambiente, società con un bilancio solido, i cittadini di Alessandria sanno quali sono tempi e condizioni del ritorno graduale ma deciso al porta a porta con l‘approdo alla tariffa puntuale, senza pericolo di scatto al rialzo della TARI.

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