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Roberto Massaro: bilancio di fine mandato

25 gennaio 2017

massaro

Legalità e buone pratiche sono l’alchimia d’una amministrazione responsabile

Avvicinandosi la conclusione dell’attuale mandato amministrativo è opportuno fare alcune, seppur brevi, considerazioni. In generale l”esperienza di questi cinque anni, pur tra luci e ombre, mi ha  insegnato che le città sono, oggi, dei veri e propri laboratori a cielo aperto e crocevia di contraddizioni: fattore di modernità e sviluppo ma allo stesso tempo luogo di separatezze e frammentazioni. In questo contesto, già di per sé complesso, amministrare Alessandria stretti tra i vincoli di bilancio da un lato e una montagna di debiti “ereditati” da ripianare dall’altro può aver generato nei cittadini qualche delusione o incertezza.

Al tempo stesso, pur tra inevitabili errori e  ritardi, l’attuale amministrazione ha già posto le basi per dare un futuro alla città.  Questo rimane  un merito indiscutibile. Sarà utile non dimenticarlo: senza il lavoro di risanamento e rilancio di questo quinquennio nessuno, di coloro che nei prossimi mesi si candideranno alla carica di primo cittadino, potrebbe immaginare il futuro di Alessandria. Sottolineo però, tra le ombre, la mia difficoltà ad accettare l’indefinitezza dei tempi della pubblica amministrazione. I cittadini, fuori dal “palazzo”, sono chiamati a dare risposte sempre più rapide: nella vita di tutti i giorni, nella professione, etc.

Il passo della pubblica amministrazione è ancora troppo lento rispetto a quanto avviene “fuori”. Credo nella “democrazia decidente”: si individua un problema, se ne discute, si trova la soluzione e, nella trasparenza e nel rispetto delle regole, la si applica. I ritardi immotivati non sono più accettabili: se ne dovrà tenere conto pena allargare il solco che separa la politica dai cittadini. Più che a un bilancio, che pur andrà fatto, preferisco pensare in prospettiva, a come dovrà essere il rilancio dell’azione amministrativa del centrosinistra in Alessandria. La governance della città dovrà avere, nel prossimo futuro, alcune caratteristiche di fondo. Essere capace di lavorare in rete sfruttando, in maniera intelligente le potenzialità offerta dalla nuove tecnologie; essere aperta alla partecipazione dei cittadini, dei gruppi e delle associazioni sperimentando forme nuove di coinvolgimento; essere garante dei diritti di tutti i cittadini con i livelli essenziali delle prestazioni misurabili e valutabili sulla base di parametri condivisi; essere promotrice di sviluppo economico e sociale; essere in grado di decifrare la mappa dei nuovi bisogni.

Da consigliere comunale il mio principale impegno, senza oneri per l’Amministrazione, è stato alla presidenza della Commissione per la promozione della cultura della legalità. Un’esperienza importante che mi ha confermato come educare alla legalità sia innanzitutto un percorso di riforma della propria coscienza. La legalità riguarda ciascuno di noi e i nostri comportamenti quotidiani. Questo è il messaggio che ho cercato di trasmettere alla Commissione fin dal momento dell’insediamento. Quello che ancora oggi manca è una instancabile pratica quotidiana che faccia diventare normale ciò che ancora non lo è. Una pratica che, ispirata dalla memoria, porti la classe politica a misurarsi con i bisogni e i diritti delle persone, gli imprenditori a misurarsi con le sfide del mercato in modo onesto e consapevole delle responsabilità sociali del fare impresa, le forze dell’ordine e la magistratura a misurarsi con l’impegno possibile per garantire sicurezza. E porti noi, cittadini, a rispettare le leggi, a non evadere le tasse, a rispettare l’ambiente, a farci carico dei beni comuni di una città, etc. In generale, siamo portati a pensare che la legalità riguardi sempre gli altri. Con noi stessi tendiamo ad essere molto tolleranti, senza renderci conto che è questo atteggiamento che genera quella cultura dell’illegalità diffusa che ha nella forma della pubblica amministrazione una delle sue patologie più rilevanti.

Dobbiamo con le nostre buone pratiche, ovunque ci troviamo ad operare, ripulire e rendere chiaro quello sfondo torbido sul quale la criminalità ha costruito le proprie ricchezze ed il proprio potere derubando tanta gente di opportunità, di futuro e di vita. Mi auguro che l’educazione alla legalità, che la mia Commissione ha cercato di promuovere in questi anni, continui ad essere un obiettivo primario anche della prossima amministrazione così come lo è stato per quella guidata da Rita Rossa.

Roberto Massaro

Consigliere comunale Alessandria Gruppo PD

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