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Al via i comitati per il SI

12 febbraio 2016

Di seguito un intervento di Ezio Cavallero:

Mercoledì 20 gennaio il Senato ha approvato, ormai definitivamente, la riforma Costituzionale, considerato che il voto favorevole alla Camera è scontato. E’ l’atto più importante di questa legislatura. La riforma è rilevante. La Senatrice Anna Finocchiaro ha commentato il voto affermando: “Il superamento del bipolarismo perfetto realizza un’esigenza sentita già dai Costituenti.

Già il 22 dicembre 1947, nell’ultima seduta della Costituente Meuccio Ruini sottolineò la grandezza della prima parte della Costituzione, ma disse che la seconda avrebbe presentato gravi difficoltà per quel bicameralismo perfetto che nasceva dal timore dei due massimi partiti, la Dc e il Pci, che alle elezioni politiche del 48 uno prevalesse sull’altro. Questo argomento è stato ripreso poi da tanti costituenti e costituzionalisti. Negli anni Settanta Mortati si riferì al bicameralismo come ad un ‘problema al quale non può tardarsi a dare soluzione’. E’ stato questo il problema che ha creato un difetto nel circuito Parlamento-maggioranza-governo e che ha reso i governi deboli e incapaci di essere propulsori per il Paese.

Il tema è il nesso tra giusta rappresentanza e scelte degli esecutivi, la questione della democrazia governante. Sono queste riflessioni che ci hanno condotto fin qui. E’ il testo migliore possibile? E’ il miglior frutto della migliore transazione possibile e dunque è la migliore legge possibile. E dico anche a chi non ha votato questa riforma: la democrazia è prassi e dunque, dal momento dell’approvazione di questa legge e dopo il referendum confermativo, toccherà a ciascuna istituzione di far vivere al meglio il nuovo Senato che stiamo consegnando al Paese quale luogo di integrazione delle varie anime del territorio e fattore di integrazione europea.”
Quando sarà in vigore la riforma costituzionale ? Dopo che i cittadini si esprimeranno attraverso lo strumento del referendum confermativo, per il quale non è previsto il quorum. Quindi ci sarà un lungo dibattito nel Paese sulla riforma, almeno lo speriamo. Sì, nel merito, perché su ciò i cittadini devono esprimersi e non su altro (destra e sinistra non centrano).
La riforma è “profonda”: stabilisce che sarà solo la Camera ad accordare la fiducia al Governo; mette fine al bicameralismo perfetto, niente più su e giù delle leggi tra Camera e Senato; modifica il Senato cancellando 200 posti da senatore e i rimanenti 100 (74 consiglieri regionali, 21 sindaci e 5 nominati dal Presidente della Repubblica) non avranno indennità poiché avranno già le indennità relative alle cariche territoriali; abolisce il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL), poltronificio della prima Repubblica; abolisce le Province quali organi costituzionali dotati di funzioni e poteri propri; abolisce la legislazione concorrente tra Stato e Regioni, per come delineata dalla riforma del titolo V del 2001, e rivisto conseguentemente il perimetro delle materie di competenza esclusiva, rispettivamente, statale e regionale
(Riconduce alla competenza esclusiva dello Stato alcune materie, già concorrenti, inerenti ad interessi di rilevanza nazionale, tra cui: grandi reti di trasporto e navigazione; ordinamento della comunicazione; produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia; coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; politiche sociali e dell’istruzione e formazione professionale, promozione della concorrenza.).
Per approfondire quanto previsto dalla riforma si dovranno organizzare momenti di confronto e spiegazione. I cittadini dovranno esprimersi conoscendo quello che il provvedimento, sottoposto al loro giudizio, prevede. Per questo il sottoscritto, che è favorevole a questa riforma, essenziale per far progredire il Paese e renderlo simile alle altre democrazie europee, e sente l’esigenza di dare un contributo per ottenere un risultato confermativo al referendum che si terrà in autunno, propone di costituire un Comitato per il SI al referendum ad Acqui Terme. Il Comitato avrà il compito di promuovere, come detto, momenti di confronto e spiegazione della riforma.
Chiedo a quanti sono convinti sulla necessità che la riforma Costituzionale debba essere approvata di dare la loro disponibilità per avviare il lavoro di sensibilizzazione da oggi al referendum.
Ezio Cavallero

 

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