Skip to content

Sergio Mattarella si dichiara “arbitro imparziale”.

3 febbraio 2015

mattarellaMi incuriosisce leggere come in Francia vengano vissuti questi giorni in cui è stato eletto Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Philippe Ridet su Le Monde cura un blog intitolato Campagne d’Italie, rimembranze napoleoniche? Ecco la traduzione di una lucida relazione sulla giornata di oggi.

I parlamentari che hanno assistito, martedì 3 febbraio, nell’emiciclo della Camera dei deputati al discorso di investitura di Sergio Mattarella, dodicesimo Presidente della Repubblica Italiana, hanno male alle mani. Hanno  applaudito per 42 volte questo discorso che ha ottenuto grandi consensi, durato trenta minuti, pronunciato con emozione. E un po’ di male alle ginocchia a forza di alzarsi, sedersi e rialzarsi. Anche gli eletti del M5S e quelli di Forza Italia, che non hanno votato per lui, si sono piegati a questa ginnastica.

Il tradizionale messaggio del neo presidente sta alla politica come il programma fisso sta al pattinaggio artistico. Si tratta di non allontanarsi troppo dalle orme dei suoi predecessori, di non dimenticare nulla nella lista programmatica del nuovo locatario del Quirinale. Da questo punto di vista Sergio Mattarella è stato perfetto. Generale e consensuale. Dalla lotta contro la mafia e la corruzione (priorità nazionale) al ruolo delle donne e dei giovani nella società, dalla riforma della Costituzione alla memoria della Resistenza, al ricordo di Carlo Azeglio Ciampi (assente) e Giorgio Napolitano (presente), alla citazione di Papa Francesco (assente), dalla necessità per l’Italia di proseguire i suoi sforzi d’austerità, ai danni di un rigore eccessivo, dal Mezzogiorno all’Europa, il Presidente della Repubblica ha toccato tutti i problemi e le sfide dell’Italia contemporanea. Assicurando ad ognuno che sarà un “arbitro imparziale”. Aggiungendo: ” I giocatori mi devono aiutare”. Un po’ più tardi, dopo che Sergio Mattarella e Matteo Renzi avevano raggiunto il Palazzo del Quirinale a bordo della famosa Lancia Flaminia, scortati da 36 corazzieri a cavallo, la maggior parte dei “giocatori” erano presenti nel salone del palazzo presidenziale. Ivi compreso uno tra quelli che hanno ricevuto il cartellino rosso come Silvio Berlusconi, condannato, escluso dal Parlamento, ma sempre padrone (contestato) di Forza Italia. Una caduta di stile? Una leggerezza del protocollo? Un primo errore di arbitraggio? Meno formale e compassata, questa cerimonia ha permesso al Presidente del Senato, l’ex giudice anti mafia Pietro Grasso, che ha assunto l’interim della Presidenza della Repubblica dopo le dimissioni di Giorgio Napolitano, di evocare con discrezione nel suo discorso i legami che l’ uniscono, dopo 35 anni, al capo dello stato. Il 6 gennaio 1980, quando Piersanti Mattarella, il fratello di Sergio, fu assassinato a Palermo, Pietro Grasso, allora giovane magistrato, fu uno dei primi ad arrivare sul luogo della tragedia. Alle 12 e 30, dopo tre inni e una sfilata di uniformi di ogni genere, le cerimonie erano terminate. Rimangono sette anni a Sergio Mattarella per segnare il paese con la sua impronta e per scoprire le 1200 camere della sua nuova abitazione di 190000 metri quadrati.

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: