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Lerici legge il mare.

18 settembre 2014

La Stampa.
Ambiente, cultura, stili di vita, impegno sociale: sono queste le rotte dei nuovi “Esploratori del mare” ai quali è dedicata la sesta edizione di “Lerici Legge il Mare”, la rassegna di letteratura e cultura marinaresca che si tiene a Lerici dal 19 al 21 settembre 2014. Unica in Italia, la kermesse letteraria fa navigare scrittori e lettori non solo tra le pagine dei libri ma anche su barche a vela d’epoca, la goletta Oloferne e il leudo Zigoela che quest’anno guideranno una piccola flotta di cui faranno parte, oltre al Quinto Remo, anche moderne imbarcazioni messe a disposizione dei soci UISP e una moltitudine di vele latine.

HANNO DETTO
“La rassegna è cresciuta – hanno dichiarato il sindaco Marco Caluri e Olga Tartarini, assessore alla cultura del comune di Lerici -, ci saranno più barche per non lasciare a terra nessuno. Nel passato gli esploratori del mare si spingevano oltre i confini conosciuti alla ricerca di nuove terre. Oggi è il mare stesso un Nuovo Mondo dove cercare nuovi stili di vita, sostenibili, responsabili e solidali. Dalla cultura del mare possono arrivare risposte alla crisi, non solo economica ma anche di valori.”
Organizzano l’evento il comune con la Società marittima di mutuo soccorso e con la Società Sviluppo Lerici, della rassegna che si avvale della collaborazione di Mursia, l’editore del mare in Italia.

“Una nuova cultura marinara passa inevitabilmente per una nuova cultura dell’ambiente marino. Per questo a Lerici Legge il Mare letteratura, tradizione e attualità sono congiunte. A Lerici perchè borgo ad alta tradizione e cultura marinara” spiega Bernardo Ratti, presidente della Marittima lericina che quest’anno consegnerà il Premio Solidarietà in mare alla moglie di Natale De Grazia, l’ufficiale della Capitaneria di Porto, avvelenato in circostanze ancora da chiarire mentre indagava sulle navi dei veleni.

IL PROGRAMMA
Per l’edizione 2014 scendono nello specchio d’acqua di Lerici scrittori, storici, sociologi, giornalisti d’inchiesta e naturalmente i nuovi navigatori- esploratori come Patrizio Roversi, velista per caso, che ha ripreso il mare con Adriatica, comandata da Filippo Mennuni, sulla rotta di Magellano con il progetto Pigafetta500 (nel 2019 saranno 500 anni della prima circumnavigazione del globo) e l’equipaggio di Mediterranea, la spedizione capitanata dallo scrittore e giornalista Simone Perotti che per cinque anni navigherà nel Mare Nostrum per tessere nuove rotte culturali all’insegna del co-sailing e di un nuovo stile di vita.
Vere e proprie esplorazioni nei segreti più bui dei disastri ambientali marini sono invece quelle condotte da Sondra Coggio e Nicolò Carnimeo, rispettivamente autori di Il golfo dei veleni e Come è profondo il mare, che a Lerici faranno il punto su illegalità e abusi nel Grande Blu.

È il Mediterraneo, con tutte le sue contraddizioni, il grande protagonista di questa edizione. Lo esplora con i lettori Franco Cardini, celeberrimo storico, che nel suo libro Il Grande Blu ne ha ripercorso le vicende e i protagonisti dall’antichità ad oggi. Mentre delle crisi attuali si parla con Gianluca Solera, autore di Riscatto Mediterraneo, reportage sulle cause e conseguenze della Primavera araba, e durante la conferenza Mare Nostrum con le testimonianze dei comandi della Marina Militare e delle Capitanerie di Porto impegnati in prima linea nell’emergenza umanitaria. Sui pro e contro del fenomeno “Crociere” si parlerà, con vari protagonisti del settore, in una tavola rotonda.

Dell’equipaggio degli esploratori-scrittori fanno poi parte Fabio Fiori, autore di Anemos e Thalassa, due libri cult rispettivamente sui venti e sulle acque del Mediterraneo; Mario Dentone che con i suoi romanzi ispirati da Geppin di Moneglia, alias Giuseppe Vallauro, padrone marittimo dell’ Ottocento, ha dato vita a storie di avventure marinare made in Italy che nulla hanno da invidiare agli inglesi (a Lerici presentazione in anteprima del romanzo Il signore delle burrasche); Roberto Soldatini, direttore d’orchestra e velista che ha portato la musica in mezzo al mare; Fabio Pozzo che con Cino Ricci ha scritto a quattro mani “Odiavo i velisti” per Longanesi (con prefazione di John Elkann), navigazione autobiografia del volto più noto della vela italiana.

A Lerici anche una riscoperta editoriale: Le isole lontane di Sergio Albeggiani. Il diario di viaggio di una coppia di siciliani, antesignani di tutti i vagabondi del mare. Un libro a lungo dimenticato, riscoperto grazie al progetto di recupero di Lisca Bianca, la barca degli Albeggiani che tornerà a navigare per progetti solidali.
Non poteva mancare nella rassegna uno spazio dedicato alla storia navale e alle tradizioni marinare: Massimo Annati, autore di All’arrembaggio , esplorerà venticinque secoli di battaglie navali; Gianni Boscolo condurrà i lettori a esplorare i fari di tutto il mondo, tra leggende e tecnologia; Alfredo Mosso terrà un incontro-lezione sui segreti dell’arte marinaresca. E per chi ama vedere il mare da una prospettiva diversa: Leonardo d’Imporzano con il libro Palombiro esplorazione tra i segreti dei palombari della Marina. E per l’angolo navigazioni incredibili, le storie di Marco Moretti e Marco de Candia che l’Atlantico l’hanno attraversato a bordo di due vecchie auto. Un mare in versi è invece quello proposto dalla poetessa Donatella Zanello.

Durante la rassegna sarà aperta una grande libreria di libri di mare presso la quale si possono prenotare gli imbarchi. Tanti gli eventi collaterali, in acqua e a terra: regate per i più giovani e caccia al tesoro per i più piccoli, concerti in Piazza, dimostrazioni della Scuola Italiana Cani Salvataggio, esplorazioni in barca nel Golfo dei Poeti (a cura della Uisp). Marinaresche a cura dei comandanti della marittima e tre mostre: “Eolo nelle rose dei venti” e “Rotte vere e rotte fantastiche” di Antonio Barrani al Castello di Lerici dove ci sarà anche la possibilità di provare a trasmettere un messaggio radio con l’iniziativa dell’associazione di radio amatori Cisar Tigullio. Mentre al Circolo Vela Erix una mostra fotografica “Il mare, la sua vita, il suo contesto” dedicata a Marco Mamino, il fotografo ufficiale della rassegna recentemente scomparso

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