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Il cavaliere ineleggibile.

17 marzo 2014

berlusconi_cornaHuffington Post.

“Le norme Ue sono molto chiare”. Così il commissario Ue alla Giustizia, Viviane Reding, ha risposto a chi le chiedeva un commento sulla possibile candidatura di Silvio Berlusconi alle elezioni europee di maggio.

“Non entro in questioni di livello nazionale”, ha detto Reding. “Ma la normativa europea è molto chiara su questo”. A parlare per primo di una possibile candidatura dell’ex premier era stato, pochi giorni fa, il suo consigliere politico Giovanni Toti in un’intervista a La Stampa. Alle europee – aveva detto – “Forza Italia andrà molto bene. Ci sono tutte le condizioni per una grande affermazione. Abbiamo un buon programma, ottimi candidati, un grande entusiasmo attorno ai club e la determinazione di Berlusconi a candidarsi e guidare le liste di Forza Italia”.

La normativa Ue, però, parla chiaro. In più, il 23 ottobre scorso la plenaria di Strasburgo ha approvato una raccomandazione contenuta nel testo delle conclusioni della Commissione speciale antimafia, che prescrive: “Devono essere ineleggibili al Parlamento europeo e nell’impossibilità di prestare servizio nelle istituzioni e negli altri organi dell’Unione non solo i condannati in via definitiva per reati di criminalità organizzata e riciclaggio, ma anche quelli per corruzione ed altri reati gravi, anche di natura economica e finanziaria”.

Il parere espresso dalla Reding si scontra con i desideri dell’ex premier, la cui cavalcata elettorale potrebbe avere vita breve. “Sarò felice di essere in campo nelle 5 circoscrizioni che sempre mi hanno dato tra i 600 ed i 700 mila voti ciascuna. Spero di poter avere velocemente una risposta dalla Corte europea”, aveva detto durante un collegamento telefonico con un raduno forzista a Montecatini.

Proprio stamani era stato lo staff di Renato Brunetta a Montecitorio a tornare sull’argomento e a scrivere su Il Mattinale che “Berlusconi aprirà le liste di Forza Italia in tutte e cinque le circoscrizioni italiane. Volerlo impedire equivale a truccare il risultato elettorale, è un broglio preventivo, una sofisticazione alimentare del pane democratico”.

Il Mattinale: “È un diritto degli italiani scegliere Berlusconi”. “Le argomentazioni del professor Giovanni Guzzetta sono dirimenti dal punto di vista giuridico: Silvio Berlusconi ha il diritto di candidarsi alle elezioni per il Parlamento europeo del prossimo 25 maggio. Punto e a capo”. Lo scrive Il Mattinale, la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.

“Prima che un diritto della persona singola a partecipare come candidato a una competizione, questa possibilità di scegliere è una prerogativa dei cittadini italiani, che nessun alto papavero dal colletto inamidato ha l’autorità di disconoscere, salvo situarsi su una china eversiva. Tradotto in soldoni: Berlusconi aprirà le liste di Forza Italia in tutte e cinque le circoscrizioni italiane. Volerlo impedire – prosegue Il Mattinale – equivale a truccare il risultato elettorale, è un broglio preventivo, una sofisticazione alimentare del pane democratico. Il fuoco di sbarramento con armi pesanti predisposto dal Partito Democratico e dai suoi alleati (e padroni) mediatici e giudiziari, è un buon indicatore di due cose: 1) Della paura, anzi del terrore di tipo cartaginese, che si è diffuso istantaneamente tra capi e capetti di ogni corrente della sinistra (e ahimè anche dell’Ncd) alla notizia della volontà di partecipare manifestata da Berlusconi; 2) Dell’idea che della democrazia hanno costoro. Cioè una democrazia a sovranità limitata: limitata da Magistratura democratica, ovvio, e dagli interessi della bottega che una volta e per sempre conviene definire oscura”.

“A causa delle oscene e tragiche decisioni della Cassazione e del Senato italiano non solo l’Italia ma il mondo deve fare a meno dell’unico in grado di ragionare con Putin e Obama non solo in termini di rapporti di forza e di pure convenienze economiche ma nel senso pieno delle conseguenze umane e morali di atti che coinvolgono la pace e i popoli. Per questo è un gran bene per tutti se Berlusconi rientrerà come parlamentare nelle istituzioni europee, da statista qual è. E’ interesse di tutti che concorra nella pienezza dei suoi diritti politici. Anche ad Angela Merkel. Ci rifletta il Presidente della Repubblica”, conclude Il Mattinale.

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