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Abonante Giorgio: le favole delle forze di minoranza. Su Alessandria e non solo.

5 marzo 2014

IMG_1360 copiaArgomento di centrale importanza, non solo per Alessandria. Sulle procedure del dissesto guidato e dell’anti-dissesto la competenza esclusiva è della Corte dei conti, per cui si chiude la strada che conduce al TAR. Ancora una volta, e sembra incredibile doverci tornare in eterno, la parola fine alle favole delle varie minoranze impegnate nell’affannoso tentativo di far credere ai cittadini che fosse praticabile (che fosse miope per noi è chiaro da tempo, ma questo è un giudizio di merito) il buttare la notte più in là. Nel merito, invece, è bene chiarire che Comuni come Napoli, citati ancora e senza vergogna come esempio da seguire, dovranno affrontare un cammino durissimo di risanamento con tasse e tariffe al massimo, ristrutturazioni interne, cessioni di asset vari, etc.

E ci arrivano in ritardo dopo aver buttato fumo neglio occhi a dipendenti e cittadini. http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/napoli_evita_dissesto_tasse_massimo/notizie/548178.shtml

E stiamo parlando di Napoli, una delle città più importanti al mondo. Per non richiamare quelle decine di Comuni che, pur non essendo in dissesto e nemmeno in pre-dissesto, hanno scelto (scelto!!!) di fissare tasse e tariffe al massimo per tentare di mettere i conti in sicurezza.
Altra certezza, e anche su questo punto silenzio assoluto dalle forze consigliari di minoranza: nessuno ha la minima idea di come il Comune di Alessandria sarebbe stato in grado di gestire uno squilibrio di parte corrente drammaticamente ancorato a più di 20 mln di euro. Spalmato sui tre anni successivi avrebbe determinato una crescita continua del debito e la totale incapacità dell’ente di mantenere i servizi essenziali. Per non parlare dell’ovvia e sacrosanta aggressione che avrebbe subito dai creditori. Rimane ferma la richiesta a Governo e Parlamento di dotare di strumenti adeguati i Comuni che hanno affrontato con dignità e lucidità il proprio destino. come Alessandria.
Al netto delle difficoltà e dei drammi che tutti stiamo vivendo, Alessandria è sulla strada giusta. Ma solo il tempo darà la sua sentenza.
Giorgio Abonante
Capogruppo PD Comune di Alessandria

 

Sui dissesti decide la Corte dei Conti
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Creato: 02 Marzo 2014
Modificato: 03 Marzo 2014

Enti locali. Le Sezioni riunite della magistratura contabile escludono il ruolo dei Tar
Testata: Il Sole 24 Ore
DOPPIO FRONTE. Risolti i «conflitti» con i giudici amministrativi sia sui default «obbligati» sia sul giudizio dei piani per evitare il fallimento

Di Gianni Trovati

Sulle procedure del «dissesto guidato» e dell’anti-dissesto la competenza esclusiva è della Corte dei conti, per cui si chiude la strada che conduce alla giustizia amministrativa. A dirimere la questione è la stessa magistratura contabile, dove le Sezioni riunite in composizione speciale hanno sciolto i dubbi esaminando il caso di Lamezia Terme, Comune impegnato nel tentativo di evitare il dissesto.

La sezione regionale della Calabria aveva disposto il default del Comune con la delibera 4/2014, e le Sezioni riunite si sono pronunciate sul tema con due decisioni: la prima, importante per il Comune, ha disposto la sospensiva alla procedura del «dissesto guidato» (quello che il Dlgs 149/2011, attuativo del federalismo fiscale, impone ai Comuni che non mettono in atto tempestivamente le misure correttive chieste dalla Corte per salvare il bilancio), ma la seconda ha una valenza nazionale, e sancisce la competenza esclusiva della magistratura contabile quando si tratta di decidere la sorte dei conti comunali, sia nel «dissesto guidato» sia sul terreno delle misure anti-default introdotte dal Dl 174/2012.

La presa di posizione delle Sezioni riunite risolve in questo modo una questione controversa, alimentata dal fatto che più di un Comune ha ricercato presso i giudici amministrativi le risposte che non trovava dai magistrati contabili. È il caso, per fare solo un esempio, di Cefalù, 14mila abitanti in provincia di Palermo, che si era visto imporre il dissesto dalla Corte dei conti ma è stato successivamente salvato prima dal Tar poi dal Cga della Sicilia. La stessa strada era stata imboccata da Vibo Valentia, che dopo aver ottenuto una prima sospensiva al Tar Calabria non è stata poi “salvata” nel merito.

Sulla sorte di Lamezia la Corte dei conti deciderà nel merito il 9 aprile, ma l’ultima parola pronunciata sulla competenza dei giudici contabili in materia di dissesto e anti-default vanifica nei fatti i ricorsi già presentati da più di un Comune ai Tar su pronunce delle sezioni di controllo. Si chiude in questo modo un conflitto giuridico che in più di un’occasione aveva opposto le due magistrature.

Più che con il Tar, quindi, le decisioni della Corte se la devono vedere ora con il Governo, che venerdì ha offerto una seconda possibilità ai Comuni il cui piano anti-default è stato bocciato dalla magistratura contabile.

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