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Come ti compro un diploma.

5 luglio 2013

Da studenti.it

Un istituto scolastico sequestrato, due arresti e sei denunce: è questo il bilancio di una truffa scoperta dalla Guardia di Finanza. L’istituto Isef di Poggiomarino (Napoli), azienda del Gruppo lmprenditoriale Boccia, aveva centinaia di studenti inesistenti e registrava false presenze per gli studenti, ai quali cui garantiva esami facili.

Le indagini hanno accertato che nel corso degli ultimi due anni l’80% degli studenti iscritti all’istituto, semplicemente non esisteva. Il tutto era stato architettato per permettere all’istituto di mantenere la parità nei vari indirizzi delle scuole superiori e per poter così svolgere gli esami di maturità in sede.

Un vero “diplomificio”
Le classi erano formate anche da studenti di altre regioni (Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Calabria, Basilicata, Puglia, Sicilia, Sardegna) che per l’eccessiva distanza non avrebbero certo potuto frequentare regolarmente le lezioni: ma sui registri erano sempre segnati “presenti”.

Un vero e proprio “diplomificio”. La scuola poteva in questo modo garantire il conseguimento facile del diploma anche a studenti privatisti, soprattutto perché il regolamento permette l’equiparazione per procedura e valore del titolo di studio al diploma conseguito presso la scuola statale corrispondente.

“I prof ci davano le soluzioni degli esami”
Le irregolarità riguardavano anche le periodiche verifiche. Uno studente di Frosinone ha spiegato cosa succedeva durante i “compiti in classe”: “Ci hanno fatto accomodare in una sala, forse una biblioteca, dove c’era una professoressa che ci ha consegnato una serie di elaborati che dovevamo copiare e così abbiamo fatto… Preciso che ogni volta mi sono limitato a copiare gli elaborati che mi venivano consegnati dai professori… (all’esame di maturità) devo ammettere che le soluzioni dei quiz circolavano in aula con foglietto che ci passavamo tra di noi studenti”.

Il prezzo di un diploma di maturità? 5.000 euro. Sono finiti agli arresti domiciliari l’amministratore unico della società Boccia Antonio, 34 anni, e la dirigente scolastica generale amministrativa della scuola Falanga Pasqualina, di 62 anni.

Gelmini: “Tolleranza zero, è un malcostume inaccettabile”
Il ministro Gelmini annuncia tolleranza zero per i diplomifici: “La vicenda dell’istituto paritario di Poggiomarino è inaccettabile. Si tratta di un gravissimo episodio di malcostume che scredita le istituzioni scolastiche e la professionalità di tutti coloro che, negli istituti paritari, svolgono il proprio lavoro con onestà e impegno. Mi auguro che la magistratura faccia piena luce sul caso, accertando tutte le responsabilità nel più breve tempo possibile”

“Contro qualsiasi rischio di illegalità su questo tema – assicura il ministro Gelmini – abbiamo deciso fin da subito di adottare il principio della tolleranza zero. In tutta Italia sono in corso controlli serrati per verificare la qualità, il corretto funzionamento e l’affidabilità di ogni singolo istituto privato. Si tratta di un giro di vite necessario ed atteso da molto tempo, indispensabile per garantire la trasparenza e per salvaguardare la reputazione dell’istruzione paritaria”.

 

 

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