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Al via la maturità.

14 giugno 2013

studenti_universitari1Oggi molti ragazzini della scuola secondaria di primo grado si sono cimentati nelle prime prove scritte, ma ben presto toccherà a loro, ai maturandi, quelli di “Notte prima degli esami”. Un in bocca al lupo a tutti, ma ricordate che il vostro valore non si misura con un numero, ma dimostrerete quello che sapete fare anche e soprattutto nella vita lavorativa, relazionale e sociale.

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Tra polemiche e novità partono gli esami di maturità 2013. I primi a lasciare i banchi di scuola saranno – il prossimo 6 giugno – gli alunni emiliani. Gli ultimi – il 14 giugno – quelli della provincia autonoma di Bolzano. La monotonia degli anni precedenti, quest’anno, è stata scossa dalla questione del bonus-maturità lanciato dall’ex ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, che ha reso operativo il collegamento tra carriera scolastica e accesso all’università a numero chiuso. Per il resto, il rito della maturità si ripeterà come gli anni passati: prova di Italiano con la consueta fuga di notizie dalle aule poco dopo la dettatura della traccia ed esami che si snoderanno fino a luglio con il colloquio pluridisciplinare. Le novità di quest’anno sono due: il bonus che si potrà spendere per l’accesso alle facoltà a numero programmato a livello nazionale – Medicina, Odontoiatria, Veterinaria, Architettura e Professioni sanitarie – e la data di chiusura degli esami, per la prima volta indicata dal ministero sulla circolare relativa agli esami.

Le novità. Da quest’anno, il voto di maturità – purché superiore o uguale a 80 centesimi – consentirà agli studenti che intendono vestire il camice bianco o ai colleghi che intendono intraprendere la carriera di architetto di guadagnare un bonus – da 4 a 10 punti – che si andrà a sommare all’esito del test di ammissione, il cui voto sarà espresso in novantesimi. Ma il meccanismo tirato fuori dal ministero – per fronteggiare i diplomifici dove fioccano voti altissimi – ha prodotto una serie di incongruenze che creeranno certamente mille polemiche e disparità anche tra alunni della stessa città. L’attribuzione del bonus è infatti legato ai voti della maturità conseguiti lo scorso anno dagli alunni della stessa scuola e varia da istituto ad istituto. Un criterio che permetterà, ad alunni che conseguiranno un voto inferiore, di acciuffare un bonus più alto di compagni che si diplomeranno con votazioni maggiori.

Candidati alla maturità. Seguendo un trend in atto da qualche anno i candidati alla maturità sono ancora in calo. Stando ai dati forniti dal ministero, che continua con la politica di trasparenza sui numeri, i candidati alla maturità saranno oltre 491mila, di cui 50mila in forza nelle paritarie. Ma a raggiungere le prove d’esame saranno un numero inferiore di studenti, visto che ancora occorrerà sottrarre i non ammessi agli esami dagli stessi insegnanti interni della scuola. L’anno scorso furono 5,6 su cento.

La macchina della maturità. La complessa macchina della maturità è ormai pronta. Le commissioni sono state pubblicate lo scorso 3 giugno. Quest’anno, dal cervellone di viale Trastevere sono uscite oltre 12mila commissioni che vedranno impegnati per 4/5 settimane di stressante lavoro estivo – dopo un certo turn-over per gli insegnanti che si metteranno in malattia – quasi 37mila commissari esterni e 73mila membri interni, coordinati da 12 mila presidenti di commissione. In tutto, oltre 122mila presidi e professori che passeranno in rassegna i circa 464mila studenti che arriveranno agli esami, dopo essere passati dal giudizio dei prof interni.

Gli esami. Il d-day è fissato per mercoledì 19 giugno, quando gli studenti saranno chiamati ad affrontare la prova scritta di italiano optando tra le ormai consuete quattro formule previste dalla normativa: analisi del testo, saggio breve/articolo di giornale, tema storico e tema di attualità. E già circola sul web l’immancabile tototema. Anche quest’anno il plico contenente la traccia della prova sarà online. Il giorno dopo, sarà la volta del compito di Matematica allo scientifico e della versione di Latino al classico per la seconda prova scritta. E lunedì 24 giugno gli studenti saranno chiamati a svolgere la terza prova scritta, sotto forma quasi sempre di quizzone con domande a risposta multipla e a risposta aperta. A questo punto entrano in gioco le commissioni che correggeranno i compiti, pubblicheranno i risultati degli scritti e avvieranno i colloqui: cinque candidati al giorno al massimo fino al 18 luglio.

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