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Supplenti: categoria in estinzione.

18 aprile 2013

Flavia Amabile, La Stampa. Non ci resta che piangere.

Se avete un figlio/a in una scuola pubblica vi sarà capitato – a volte anche molto spesso – che torni a casa e racconti di aver trascorso una o più ore parcheggiato in una classe diversa ad ascoltare materie che non lo riguardavano. A perdere tempo, insomma, perché mancavano i suoi docenti. Dovrebbe essere una procedura da adottare in casi di assoluta emergenza, sta diventando la norma. Il sito Tecnica della scuola è andato a esaminare che cosa ci sia dietro questo abuso di una procedura irregolare e illegittima e ha scoperto che più che la mancanza di fondi per trovare i supplenti mancano proprio i supplenti, una categoria ormai in estinzione.

La rivista ha parlato con numerosi lettori e addetti amministrativi delle scuole, e ha capito che le graduatorie d’Istituto per le supplenze, di fatto, risultano esaurite e quindi non è affatto semplice trovare un supplente “per la sostituzione di un periodo breve di un docente che si assenta per malattia o anche per la richiesta dei tre giorni di permessi retribuiti , o per i 3 giorni mensili di chi è chiamato ad assistere, ai sensi della legge 104/92, un parente malato ed in stato di gravità o perché vengono richiesti dei giorni per congedo parentale”.

“Chi è addetto – prosegue il sito – tra il personale di segreteria, alla nomina dei supplenti, in caso di malattia o per altra ragione, dei docenti titolari, è testimone delle grandi difficoltà burocratiche che ostacolano l’immediata sostituzione necessaria e urgente. Andare a consultare l’area Sidi, ci viene detto, è come entrare in una sala d’attesa, piena di nominativi pronti per essere chiamati, ma alla verifica effettiva della loro disponibilità, ci si accorge che questa sala è praticamente vuota, in quanto la maggior parte di loro lavora nelle scuole paritarie con incarico annuale o con contratto a tempo indeterminato, altri sono impegnati in altri incarichi, altri ancora sono liberi, ma non disponibili per supplenze troppo brevi. Quindi, alla fine del discorso, dopo tanto cercare e tanta perdita di tempo, le graduatorie d’ Istituto per le supplenze risultano di fatto esaurite. L’emergenza appena descritta, che in particolare avviene nelle aree metropolitane del nord Italia, determina scelte irregolari come quella di accorpare le classi, al fine di non lasciare incustodita una classe”.

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One Comment leave one →
  1. 17 maggio 2013 15:53

    Ciao! Vorrei solo dire un grazie enorme per le informazioni che avete condiviso in questo blog! Di sicurò diverrò un vostro fa accanito!

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