Skip to content

Quale green economy?

15 febbraio 2013

Quando parliamo di green economy, intendiamo una economia il cui impatto ambientale sia contenuto entro limiti accettabili. Nella green economy svolge un ruolo di primaria importanza la tecnologia, abbinata alla ricerca scientifica. Le fonti di energia tradizionali sono affiancate e, talvolta, sostituite dalle fonti di energia alternative, come quelle rinnovabili: l’eolico, le biomasse, il solare, la geotermia ecc. Le fonti di energia rinnovabile fanno leva sulle forze della natura per produrre energia utile all’uomo. Non essendo legate ad alcuna riserva, si rinnovano allo stesso modo al termine di ogni ciclo e per questa ragione sono dette “rinnovabili”.

La green economy non può essere concepita come una economia dipendente al 100% da energia pulita e rinnovabile, ma come una economia in cui le fonti fossili tradizionali e quelle alternative contribuiscono a comporre un mix energetico, necessario al soddisfacimento del bisogno di energia di un paese. Altra caratteristica peculiare è l’impiego di tecnologie e tecniche in grado di aumentare l’efficienza energetica dei macchinari e delle abitazioni: è necessario che gli sprechi energetici siano ridotti al minimo. Nelle economie verdi il ciclo di produzione e consumo è studiato per ridurre al minimo la produzione di rifiuti. I prodotti sono studiati per produrre meno rifiuti possibile al termine del ciclo di vita e sono radunati con la raccolta differenziata ed avviati al riciclaggio, che permette di reimmettere le materie prime in un nuovo ciclo di produzione. I rifiuti non riciclabili sono stoccati nelle discariche speciali o distrutti mediante termoincenerimento o biodistruzione, sempre garantendo un impatto ambientale minimo. L’idea matura e consapevole di una economia verde nasce dopo la stesura nel 2006 del RAPPORTO STERN, che propone una analisi economica che valuti l’impatto ambientale e macroeconomico dei recenti cambiamenti climatici, denunciandone il peso negativo sul Pil mondiale. Ad esso si associano le recenti preoccupazioni per l’esaurimento dei combustibili fossili e l’aggravarsi quindi del problema energetico globale. A pesare ulteriormente sul precario quadro ambientale sono anche le analisi sullo sfruttamento delle risorse del pianeta, che negli ultimi anni ci parlano di un consumo annuo mondiale superiore alla capacità del pianeta stesso di rinnovarsi, intaccando inevitabilmente le scorte disponibili. Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, nel 2009, ha proposto una serie di misure economiche ed imprenditoriali pubbliche e private, per dare un netto impulso allo sviluppo dell’economia verde come un nuovo modello di sviluppo, servendosi delle conoscenze delle varie economie ecologiche, le quali affrontano il problema dell’interdipendenza tra economia umana ed ecosistema naturale, prendendo subito in considerazione l’effetto avverso dell’attività economica sul cambiamento climatico ed il recente riscaldamento globale. La green economy necessita di attenzione da parte della politica, di sussidi governativi e di incentivi di mercato, che diano motivazione alle imprese per investire in ricerca e produzione di prodotti e servizi verdi e agli utenti la possibilità di acquistare prodotti ed usufruire di servizi. In questo momento in Europa soprattutto la Germania ha messo a punto diversi provvedimenti legislativi che forniscano incentivi di mercato.
Marina Levo.

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: