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12/12/2012

12 dicembre 2012

Ebbene sì, per gli appassionati di numerologia il giorno del mio compleanno, il 12/12/2012 è assai particolare e ricorda la valenza simbolica del numero 12 fin dall’antichità: 12 sono i segni zodiacali, i mesi dell’anno, gli apostoli, cicli, armonia, completezza….ma proprio quest’anno intorno a noi un grande sconvolgimento quasi astrale, un turbine mezzo esoterico che coincide con un evento paventato da molti: il ritorno del Cavaliere! La stampa nazionale ed estera si è scatenata… Franco Battiato, neo assessore regionale siciliano e noto artista ha cominciato col commentare il ritorno di Berlusconi come “un incubo” e non è il solo a pensarla in questo modo. Il compianto Lucio Battisti canterebbe:” Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?” ed anche una parte del Pdl , soprattutto la componente degli ex di Alleanza Nazionale, non ha apprezzato il ripresentarsi sulla scena politica di Silvio Berlusconi. Giorgia Meloni e Guido Crosetto manifestano una chiara insoddisfazione, tanto da rilanciare l’opportunità di formare un nuovo partito. Certo il malcontento e l’inquietudine attraversano il Pdl, dopo che sono sfumate le primarie per scegliere il candidato premier; per Giorgia Meloni è stata una occasione persa ed una sicura brutta figura rimediata dal centrodestra, che intende anche liberarsi di alcuni elementi imbarazzanti, impresentabili in una lista.

L’annuncio della fine anticipata del governo Monti ed il ritorno del Cavaliere hanno colto di sorpresa anche le alte sfere della gerarchia ecclesiastica. Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della CEI, da tempo aveva imboccato una linea di sostegno al governo Monti e contemporaneamente seguiva la nascita di un nuovo movimento moderato, che riuscisse a contrastare il centro-sinistra, apportatore di idee malsane come quella a favore dei matrimoni gay. Eppure questa nuova situazione è vista male dalla Chiesa, che ormai ritiene Berlusconi non presentabile come paladino dei valori cattolici. L’Europa intera, poi, pare assai turbata dall’uscita di scena di Mario Monti e dal riaffacciarsi dell’ex premier: la stampa mondiale punta i riflettori sulla politica italiana, ricordando che il primo ministro dimissionario ha ridato credibilità al paese. In Gran Bretagna il FINANCIAL TIMES, in un editoriale dal titolo “Un liberale a Roma”, sostiene che”l’Italia ci guadagnerebbe se Monti si candidasse alle elezioni”, inoltre “ Berlusconi manca di credibilità, il Movimento 5 stelle manca di un coerente programma economico, Bersani ha mostrato un rassicurante pragmatismo sulle politiche economiche”. In Francia il foglio economico LES ECHOS titola “ Il ritorno di Berlusconi o il suicidio della destra italiana”, evidenziando come “dietro la commedia patetica del ritorno del Cavaliere, ci sia l’assoluta inconsistenza delle marionette da cui è circondato alla testa del partito.” Per DIE WELT, “ L’Europa ha paura del ritorno di Berlusconi”. Negli Usa il WALL STREET JOURNAL, in un editoriale recita “grazie al ritorno di Berlusconi, con la sua credibilità lacerata, la destra riformista manca di un serio portabandiera”. Ce n’è abbastanza per sentirsi in una bufera da fine del mondo, tenendo presente che, secondo alcune fonti più o meno affidabili, in un giorno come questo il nostro amato pianeta potrebbe iniziare un nuovo ciclo, una fase nuova meno conflittuale. Noi aspettiamo questa nuova fase con un briciolo di speranza…ed un anno in più.

Marina Levo.

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