Skip to content

Femminicidio parte prima.

19 novembre 2012

Il termine FEMMINICIDIO non nasce per caso: la prima causa di perdita di vita delle donne, tra i 16 ed i 44 anni, è l’omicidio da parte di persone conosciute. Negli anni Novanta fu deciso di dare un nome alla categoria criminologica dell’uccisione di donne, anche per rendere visibile il fenomeno. Dietro questo termine vi è una storia ventennale: la parola FEMICIDE, in italiano femminicidio, nacque per indicare gli omicidi basati sul genere, di donne e bambine. Sono donne uccise dal partner o dall’ex partner, dal padre o dai famigliari perché rifiutano il controllo sulla loro vita o un matrimonio imposto; donne uccise dall’aids, contratto da un partner sieropositivo che non lo ha mai rivelato; per fare un lungo salto indietro nel tempo, possiamo dire che sono le donne accusate di stregoneria e bruciate sul rogo.

Secondo la criminologa statunitense Diana Russel, queste donne sono accomunate dal fatto di essere uccise in quanto appartenenti al genere femminile:” Tutte le società patriarcali hanno usato, e continuano ad usare, il femminicidio come forma di punizione e controllo sociale sulle donne”. Secondo l’antropologa messicana Marcela Lagarde, teorica del femminicidio, “ …la cultura in mille modi rafforza la concezione per cui la violenza maschile sulle donne è qualcosa di naturale, quasi legittimata, anche se illegale”. Il femminicidio è un problema strutturale che, oltre agli omicidi, riguarda tutte le forme di discriminazione e violenza di genere, che sono in grado di annullare la donna nella sua identità e libertà, non soltanto fisicamente, ma anche nella dimensione psicologica, nella socialità. Vi sono donne che subiscono molestie sessuali sul lavoro o violenza psicologica dal proprio compagno e contro di loro vengono messe in atto tutta una serie di violenze misogine, che di fatto non vengono punite dallo Stato, le pongono in una condizione indifesa e di rischio e possono culminare con l’uccisione della donna stessa, nel disinteresse delle istituzioni. Nel film BORDERTOWN si raccontano le vicende di Ciutad Juarez, città al confine tra Messico e Stati Uniti, dove dal 1992, più di 4500 donne sono scomparse e più di 650 stuprate, torturate, uccise, per essere abbandonate ai margini del deserto. In questo contesto vi sono complicità tra politica e forze dell’ordine corrotte e criminalità organizzata; le indagini vengono spesso insabbiate, grazie anche ad una cultura machista dominante. Proprio grazie a questo film è salito alla ribalta il neologismo “femminicidio” e le donne messicane hanno eletto in Parlamento Marcela Lagarde, la quale ha richiesto una commissione parlamentare sugli omicidi di donne, verificando che l’85% di queste uccisioni in Messico, avviene per mano di parenti e che riguarda non solo donne indigene, ma anche studentesse, impiegate e donne della media borghesia. Grazie a questo lavoro in Messico è stata approvata una legge organica, sul modello spagnolo, che sancisce l’introduzione nel codice penale del reato di femminicidio, facendo crescere, in tutto il continente, la consapevolezza della società civile e delle istituzioni, sulla effettiva natura di questi crimini. Il Messico ha subito una condanna esemplare per aver violato il diritto alla vita, alla integrità psicofisica e alla libertà, in seguito al processo per la morte di tre donne, trovate uccise in un campo di cotone, vicino a Ciutad Juarez, per avere posto in essere indagini inadeguate e per averle discriminate in quanto donne.

E noi a che punto siamo?

Marina Levo.

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: