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Ci si può riconvertire!

20 agosto 2012

Il tempo passa, i governi piazzano manovre su manovre ma il debito sovrano è ben lontano dall’essere in via di risoluzione. Succede che per tamponare il debito gli stati, Italia in testa,si prodigano in operazioni straordinarie di tagli alla spesa a tratti giusti e a tratti di difficile sostenibilità come i tagli alle entrate dei Comuni e delle Province ( i Primi sono comunque già rientrati) causando una decrescita e la necessità di indebitarsi per combatterla.

Ci sono gli speculatori, una categoria di fantasmi che nessuno conosce, sui quali si scaricano invettive colpevolizzandoli di aver costretto la Grecia a rinunciare a finanziarsi sui mercati, portando gli interessi sul debito al 27% e di aver preso di mira la Spagna e poi l’Italia ma il Prof. Monti al Meeting di Rimini dichiara che il Paese si trova in una situazione migliore di quella in cui versava lo scorso anno.

Ci sono gli Eurobond, che si dice, potrebbero ridurre il rischio dei paesi esposti a questi speculatori ma c’è la Angelona che fatica ad accettare misure che comportino la condivisione dei debiti e la capiamo, la Angela, d’altronde cosa ci guadagnerebbe a pagare i debiti fatti dalle cicale europee?

Ci sono gli economisti, di destra e di sinistra, che ci stanno dicendo che è inutile darsi una moneta unica se non vi è un governo unico dell’economia ma posto che abolirei gli economisti riconvertendoli in cantonieri, l’Unione Europea assomiglia sempre di più ad un condominio: veti incrociati e bagarre tra rigoristi e solidaristi dove l’interesse particolare prevale su quello collettivo.

Intanto che il condominio si scompone in inutili contrapposizioni, la Produzione, quella che da vita all’economia reale, cala spaventosamente e con questa il fatturato e l’occupazione nell’industria e nelle costruzioni, tutto ciò anche grazie alle banche che piene di BTP sono sempre più carenti di liquidità e hanno di fatto sospeso la loro mission originale: finanziare la crescita e lo sviluppo.

Facciamo cosi proviamo da bravi condomini a rimboccarsi le maniche e a fare noi quei lavori di manutenzione che servono a mantenere in piedi la baracca, ossia, proviamo a ritornare al lavoro produttivo partendo proprio dalla P.A. Meno inutili burocrati amministrativi e più lavoratori pubblici operativi: ci si può riconvertire!

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