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Avanzo, risanamento e confusione sovrana

10 luglio 2012

Sulla spending review e sul risanamento, nel partito della spesa la retorica regna sovrana. A tutti i padri di famiglia di centrosinistra che tengono i conti in ordine, allora mi permetto di cercare di dare un contributo di chiarezza. I conti in ordine non sono di destra.

No non ricordate, male, come ogni parlamentare del centrosinistra della XIII e XV legislatura affermava con orgoglio, i governi di centrosinistra della seconda repubblica hanno avuto sommamente a cuore l’Europa ed il risanamento dei conti pubblici. Per rinfrescare la memoria anche a quanti oggi delirano sull’Europa delle destre e sullo sforzo di risanamento che il Paese sta faticosamente compiendo per non precipitare in una crisi greca, propongo il grafico di seguito. Guardate l’andamento dell’avanzo primario: sotto l’azione dei governi della XIII legislatura, dal 1996 al 2001 (Prodi, D’Alema, D’Alema II e Amato II), l’avanzo primario seguì un percorso di netto miglioramento che prosegui anche nella prima fase della XIV legislatura, dal 2001 al 2006 (Berlusconi II e III) per poi interrompersi bruscamente nella fase finale della legislatura, in vista delle elezioni. Il processo di risanamento riprese con decisione nella XV legislatura, dal 2006 al 2008, con il governo Prodi II. Tutti ricordano come cadde. Il Governo Berlusconi IV in carica dal 2008 nella XVI legislatura tornò a far aggravare il disavanzo.

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6 commenti leave one →
  1. carlo zoccola permalink
    10 luglio 2012 21:50

    Io credo che una buona fetta di italiani tema il riaprirsi le porte alla politica,lo teme credo in virtu del fatto che anche al prossimo giro sarà difficilmente ben selezionata……….(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Bruxelles, 10 lug – Quello che accadra’ dopo il voto, e quindi la situazione politica e istituzionale italiana, pesera’ in modo crescente sul comportamento dei mercati. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Mario Monti, in conferenza stampa a Bruxelles, al termine dell’Ecofin. “Nelle osservazioni riferite dagli operatori di mercato, si riscontra, e questo e’ verosimile, – ha spiegato Monti – che oggi nel determinare lo spread, ma anche la volonta’ di fare investimenti industriali in Italia, il peso di quale sara’ la capacita’ di governance del Paese, che dipende” da fattori come “le riforme politico-istituzionali” e “il comportamento dei partiti, finita questa breve esperienza”, e’ maggiore rispetto “a novembre scorso, quando questo Governo ha iniziato”. Allora, infatti, “gli occhi erano concentrati su quello che questo Governo sarebbe riuscito o no a fare. Quando saremo a gennaio, e’ chiaro che sara’ quasi irrilevante quello che ancora questo Governo potra’ riuscire a fare e sara’ dominante il peso dell’altra cosa”, ovvero la situazione politico-istituzionale.

    Fil-Aps

    (RADIOCOR) 10-07-12 16:53:02 (0377) 5 NNNN

    • 11 luglio 2012 14:15

      Carlo,
      hai ragione. Per questo è centrale il problema posto ieri da 15 parlamentari PD in una lettera al Corriere e ricapitolato qui: https://democraticieriformisti.wordpress.com/2012/07/11/triplice-sfida-verso-il-2013-il-sole-24-ore/

  2. carlo zoccola permalink
    10 luglio 2012 21:59

    ti aggiungo,scusa,senza poi pensare la masochistica coazione a ripetere sbagli nell’identificare nel demagogo di turno il possibile outsider per una prospettiva comoda.Io voterò per chi mi dirà le cose come stanno,senza indoramenti della pillola o pippotti populisti,e soprattutto che sappia mettermi sul tavolo una prospettiva credibile,conti alla mano

    • 11 luglio 2012 14:17

      Io voterò esattamente come te,

  3. Paolo f. permalink
    10 luglio 2012 23:00

    C’e modo e modo di tenere i conti in ordine. Le differenze sono segnate dalle priorita’. A che mondo e’ mondo

    • 11 luglio 2012 14:39

      Caro Paolo, intanto occorre accertare la volontà di tenere in conti in ordine. Tra molti non pare affatto così evidente. Sopratuttto tra chi era abiutuato a spendere tutti gli anni tutto quanto c’era a disposizione. Su questo punto, molte dichiarazione ambigue non tranquilizzano affatto.
      Ammesso che si stia poi convintamente dalla parte di Padoa Schioppa (per non citare Monti ed evitare il rischio di polemiche strumentali al tatticismo politico), allora vale quello che ho scritto qui: https://democraticieriformisti.wordpress.com/2012/07/06/la-spendingreview-e-gli-sprechi-fantasma/

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